La Cuba di fine anni Cinquanta accoglie i Malarazza, tra pericolose ambizioni e amori proibiti. Una storia di cadute e redenzione, dove i legami di famiglia si rivelano la più crudele delle condanne.
L’Avana, 1957. Da generazioni i Montalto-Scudera costruiscono e ricostruiscono il proprio impero trasformando ogni sfida imprenditoriale in una questione di famiglia: prima nelle campagne assolate della Sicilia, poi alla conquista di New York. Ora, sotto le luci accecanti del Gran Atlántico, l’alta società cubana balla sull’orlo del baratro. Gaetano Scudera è il re indiscusso di questo paradiso artificiale: erede della dinastia e arrivato sull’isola anni prima, ha innalzato un dominio di hotel di lusso e casinò stringendo patti di sangue con la mafia americana e il regime di Batista. Cuba sembra una festa destinata a non finire mai, ma l’aria è carica di tensione. Mentre dalle foreste della Sierra Maestra si alza il fumo della rivoluzione castrista, il vero pericolo per Gaetano si annida all’interno della sua stessa casa. All’ombra del potere paterno, i figli nascondono segreti inconfessabili: c’è chi cerca una via di fuga da un cognome che soffoca, e chi si lascia sedurre dal brivido oscuro della sovversione, scivolando in una doppia vita letale. Quando la musica si ferma e le strade si infiammano, la famiglia Scudera dovrà decidere quanto è disposta a sacrificare per non perdere tutto.
Foto: Tiziana Catania
Giornalista, scrittore e sceneggiatore. Ha pubblicato nove romanzi con cui è stato candidato al Premio Strega, vincitore del Premio Alziator e finalista del Premio Scerbanenco.
Tra i suoi titoli:
Il corruttore
In Terra Consacrata
Le mani sugli occhi
Due madri
Roma – 1 luglio - 18:30 - Mondadori Cola di Rienzo – Piazza Cola di Rienzo
I Malarazza hanno conquistato l’America. Alla fine dell’Ottocento l’impero dei Montalto si estende dagli Stati Uniti all’Europa, i loro commerci fioriscono, le loro navi collegano le sponde dell’Atlantico e il loro vino è sulle tavole più prestigiose. Prima di lasciare New York, Rosaria Battaglia ha affidato ai figli Leonardo e Paolo la guida della banca di cui è stata la prima donna presidente, ed è tornata a Castellammare del Golfo con la figlia minore, Benedetta. Giovane, bella ed emancipata, Benedetta si innamora di Ignazio Rizzo, che con il padre Vincenzo ha gestito la ricchezza dei Montalto. Ma Don Vincenzo sa che quell’amore, travolgente e viscerale, non deve andare oltre ed è disposto a tutto pur di separare i due giovani. E mentre Benedetta deve affrontare l’allontanamento di Ignazio e la nuova mole di responsabilità, in America la gestione attenta di Leonardo e il suo impegno nel tessere legami con l’alta società newyorkese non bastano a evitare le insidie che si affacciano all’orizzonte. Il rapporto sempre più burrascoso con il fratello Paolo, al contrario sregolato e dissoluto, e l’incombere della Mano Nera minacciano di spezzare gli equilibri familiari. È solo l’inizio di una nuova, turbolenta, fase per gli eredi di Antonio Montalto: tra ambizioni personali e lotte fratricide, Leonardo, Paolo e Benedetta dovranno guardarsi le spalle non solo dai nemici esterni, ma ciascuno dal sangue del proprio sangue.
Sicilia, 1860. Mentre Garibaldi si appresta a sbarcare sull’isola, Antonio Montalto, intraprendente uomo d’affari, ha un’intuizione: se vuole realizzare le proprie ambizioni deve staccarsi dalla terra d’origine e guardare oltreoceano. Inizia così la grande avventura dei Montalto che, tra Castellammare e New York, incroceranno la grande storia e daranno vita a un impero fondato sulle imprese visionarie di Antonio, ma soprattutto sulla concretezza e caparbietà della moglie Rosaria, capace di gettare le basi per la prima banca americana con una presidente donna. Intorno a loro e alle vicende dei sei figli, si incrociano le trame di una schiera di personaggi, tra amori, omicidi, fughe, inganni e maledizioni familiari. I Malarazza segue la scalata di un’eccezionale famiglia alle prese con gli stravolgimenti della storia e con le imprevedibili conseguenze delle proprie scelte.